Sugli schemi di link non ci soffermiamo neanche. Sono illeciti per un esperto SEO e chi ne ha fatto uso in passato è stato scorretto, mentre chi ne fa uso oggi oltre a rimanere scorretto è anche un po’ fesso, primo perchè non servono, secondo perchè portano solo il rischio di una penalizzazione.
Parliamo invece della link building, terminologia che non significa niente di preciso, ma che etichetta vari modi di un esperto seo per costruire link.
I più usati, abusati, in passato sono le firme nelle partecipazioni ai forum (oggi molto selettivi, quindi possibilità quasi eliminata), firma nei commenti “in giro” per il web (oggi quasi tutti no follow, per le poche pagine che ancora non sono passate ai commenti tramite ingresso social o tramite strumenti di gestione commenti come Disqus), poi guest posting o web directory … ma ormai sono talmente utilizzate da lasciare qualche perplessità sulla efficacia.
Quindi?
Un consulente seo che armi ha per generare link?
La risposta è che – rispetto al passato – non ha più armi, ma solo onesto e soprattutto qualificato lavoro da pianificare.
E’ arrivato il momento del link seeding, inteso come semina e cura per accelerare o agevolare la nascita di link comunque naturali (come piace a Google!) che senza un intervento di supporto potrebbero non nascere e sarebbe davvero un peccato.
Ecco allora che un’ agenzia seo deve entrare nelle logiche dell’ attività (reale) del cliente e seguirne le linee di marketing tradizionale o di contatto (reale) con il mercato, con i fornitori, con i clienti.
Da lì partire per sfruttare questa rapporto e farlo evolvere anche in reciproca stima sul web (perchè un link è sempre, in fondo, un attestato di stima)
Capiterà quindi di entrare in contatto con siti (e relativi proprietari o webmaster) che non sono quelli del nostro cliente, ma che comunque hanno bisogno di indicazioni per procedere e per farlo nella maniera giusta.
Il consulente seo deve quindi, oggi, sapersi relazionare oltre il cliente acquisito e saper motivare l’utilità reciproca di una sinergia non imponendo l’inserimento di un link, ma come detto all’inizio stimolando, velocizzando e curando la nascita di un link naturale. Attività molto faticosa e dettagliata, credetemi…
Sui link dai social siamo in una fase di assestamento. A parte la questione do/no follow c’è una intrinseca utilità diretta, che però sta diventando difficile stimolare per il sovraffollamento di proposte, utenti, qualità dei post. Ne parleremo in un articolo successivo.
Chiuderei con una nota sull’ article marketing. Secondo me utile a patto di scegliere i portali giusti e saper scrivere da bravi web writing (qualità da cercare sempre in un’ agenzia seo!).
Attenzione che i veri siti di article marketing stanno diventando esigenti. Dimenticatevi facili articoli di poche righe, tanti link e tutti do-follow…